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Internet cambia volto: oggi i bot generano più traffico degli esseri umani

Una notizia che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza è diventata realtà: oggi la maggioranza del traffico web non è generata da persone, ma da sistemi automatizzati.

Secondo i dati diffusi a giugno 2026 da Cloudflare, una delle principali aziende che gestiscono l’infrastruttura di Internet a livello globale, il 57,4% delle richieste web è oggi generato da bot, mentre il 42,6% proviene da utenti umani.

Si tratta di un cambiamento storico che sta trasformando il modo in cui funziona il web e che interessa da vicino aziende, e-commerce, professionisti e gestori di siti internet.

Il sorpasso delle macchine

Ogni volta che visitiamo un sito web, apriamo una pagina o effettuiamo una ricerca online, il nostro dispositivo invia una richiesta al server che ospita quel contenuto.

Per oltre trent’anni la maggior parte di queste richieste è stata generata da persone reali. Oggi, invece, il traffico automatizzato ha superato quello umano.

Matthew Prince, CEO di Cloudflare, ha dichiarato che si aspettava questo sorpasso soltanto nel 2027. Invece è avvenuto con circa 18 mesi di anticipo rispetto alle previsioni.

Non tutti i bot sono un problema

Quando si parla di bot, molti pensano immediatamente a spam, truffe o attacchi informatici. In realtà il panorama è molto più articolato.

Esistono infatti i cosiddetti “good bot”, programmi utilizzati dai motori di ricerca per esplorare e indicizzare le pagine web. Sono fondamentali per permettere ai siti di comparire nei risultati di ricerca.

Accanto a questi operano anche bot malevoli che effettuano scraping non autorizzato, tentativi di accesso fraudolento, raccolta massiva di dati o ricerca di vulnerabilità.

La vera novità degli ultimi anni è rappresentata dagli agenti basati sull’intelligenza artificiale, sistemi capaci di navigare il web, raccogliere informazioni e sintetizzarle per conto degli utenti.

Internet cambia volto: oggi i bot generano più traffico degli esseri umani

L’effetto dell’intelligenza artificiale

Quando una persona cerca informazioni online, normalmente visita alcuni siti prima di trovare una risposta soddisfacente.

Un agente AI può invece analizzare centinaia o migliaia di pagine in pochi secondi, confrontando fonti, dati e contenuti in modo completamente automatizzato.

Secondo il report “State of AI Traffic 2026” di HUMAN Security, il traffico generato da agenti AI è cresciuto del 7.851% nel corso del 2025, mentre il traffico automatizzato complessivo cresce a una velocità circa otto volte superiore rispetto a quello umano.

Questo spiega perché il volume delle richieste generate dalle macchine stia aumentando così rapidamente.

Cosa cambia per chi gestisce un sito web

Per aziende e professionisti il concetto stesso di traffico sta cambiando.

Un aumento delle visite non corrisponde necessariamente a un aumento dei potenziali clienti. Una parte crescente delle richieste potrebbe provenire da crawler, strumenti automatici o agenti AI.

Anche la visibilità online si sta trasformando.

Fino a ieri l’obiettivo era comparire tra i primi risultati di Google per ottenere clic dagli utenti. Oggi è sempre più importante che i contenuti siano considerati autorevoli e affidabili anche dagli strumenti di intelligenza artificiale che elaborano le risposte per milioni di persone.

La qualità dei contenuti diventa ancora più importante

In questo nuovo scenario, contenuti originali, aggiornati e ben strutturati assumono un valore ancora maggiore.

Gli strumenti AI tendono infatti a privilegiare fonti chiare, complete e affidabili quando devono costruire una risposta o citare una fonte.

Per questo motivo diventa fondamentale:

  • pubblicare contenuti di qualità;
  • mantenere aggiornate le informazioni;
  • curare la struttura tecnica del sito;
  • garantire sicurezza e prestazioni elevate;
  • monitorare il traffico automatizzato e quello umano.

Le persone non stanno abbandonando Internet

È importante chiarire un aspetto spesso frainteso.

Il fatto che i bot generino più richieste HTTP rispetto agli esseri umani non significa che le persone abbiano smesso di utilizzare Internet.

Gli utenti continuano a leggere notizie, acquistare online, guardare video, utilizzare social network e comunicare come hanno sempre fatto.

Ciò che è cambiato è il volume delle attività automatiche che operano dietro le quinte e che sempre più spesso lavorano per conto degli utenti.

Un nuovo web da comprendere

Internet sta entrando in una nuova fase della sua evoluzione.

Accanto alle persone operano oggi milioni di sistemi automatici che cercano informazioni, confrontano dati e costruiscono risposte in tempo reale.

Per chi gestisce un sito web la sfida non è contrastare questo cambiamento, ma comprendere come rendere i propri contenuti visibili, autorevoli e utili sia per gli utenti sia per le nuove intelligenze artificiali che popolano la rete.


Fonti: Cloudflare Radar (giugno 2026), HUMAN Security – State of AI Traffic 2026, Thales – Bad Bot Report 2026.

Informiamo la gentile clientela che in occasione della Festa della Repubblica

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Le attività riprenderanno regolarmente mercoledì 03 Giugno 2026.